Ad Ottobre a Roma, L’erboristeria L’Albero Sacro si prende cura dei tuoi capelli

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 Ad Ottobre  a Roma, L’erboristeria L’Albero Sacro si prende cura dei tuoi capelli

Per tutto i mese di ottobre,a Roma presso l’Erborsteria L’Albero Sacro, siamo lieti di offrirvi una visita tricologica gratuita, ed uno sconto del 20% su l’acquisto di due prodotti  per il benessere e la bellezza dei capelli.

Vediamo insieme cosa sono i capelli, e quali sono i nostri alleati per renderli sani e forti:

Il capello, comunemente considerato una parte molto semplice del nostro corpo, rappresenta in realtà l'espressione esterna di un organo molto complesso, il follicolo pilifero. Per affrontare e risolvere i problemi che possono colpire i nostri capelli, è utile sapere che cos’è un capello, come è fatto, a cosa serve, come nasce, come invecchia, come muore e come si rigenera ad ogni ciclo di vita.
 

Come sono fatti i capelli

Il capello possiede una parte “morta” (fusto), che emerge dal cuoio capelluto, ed una parte “viva” (radice), che ne assicura la crescita ed il rinnovamento, impiantata abbastanza profondamente nel derma della cute del cranio.

 

Il fusto è composto prevalentemente da una proteina dura (la cheratina), che gli conferisce le proprietà di resistenza e robustezza. La struttura del capello è molto complessa, composta da molteplici fasci di fibre intrecciate tra loro: questa struttura
rende il capello elastico e flessibile.
Per semplificare, se immaginiamo di tagliare un capello trasversalmente e di ingrandirne
la sezione, notiamo tre cerchi concentrici, come quelli dei tronchi d’albero: il più esterno
è la sottile cuticola, che ha il compito di proteggere le parti più interne, ed è costituita
da scaglie dure sovrapposte e strettamente aderenti tra loro come le tegole di un tetto.
In posizione mediana c’è la corteccia, lo strato più spesso, che contiene i pigmenti di
melanin
a che conferiscono ai capelli il loro colore, ed al centro troviamo il midollo,
costituito da cellule morbide

La radice (o follicolo pilifero) può essere definita la “fabbrica” del capello: al suo interno
possiede una cavità, la papilla, nella quale si insinuano i nervi ed i vasi capillari che
portano il nutrimento necessario ad assicurare la continua riproduzione delle cellule
della matrice. Questa riproduzione provoca la crescita del capello, che continua ad
allungarsi fino al termine del suo ciclo di vita.

A cosa servono i capelli

I capelli rappresentano, in realtà, soprattutto un attributo estetico, ma hanno anche un’importante funzione
protettiva. Costituiscono un morbido cuscino che protegge
la testa dagli urti e sono utilissimi per mantenere ai giusti
livelli la temperatura del cranio, soprattutto in certe zone
del mondo. Vi siete mai chiesti perché le popolazioni
africane hanno una capigliatura folta e crespa?
Perché in questo modo si forma sul capo uno strato
“spugnoso”, ricco di intercapedini contenenti aria umida,
con la funzione di isolante termico; le cellule cerebrali,
infatti, entrano in sofferenza già a 50° di temperatura,
quindi nelle zone calde del globo i capelli rappresentano
quindi una fondamentale protezione “naturale” del cervello

 

 

 

 

Il ciclo di vita dei capelli

Come avviene il ricambio dei capelli?
Ognuno dei nostri capelli ha un preciso ciclo di vita, diviso in tre fasi:
- Fase di crescita (Anagen): il capello cresce costantemente, alla velocità di circa 1 millimetro ogni 3 giorni (da 12 a 15 centimetri all’anno). Questa fase può durare, in condizioni normali, dai 3 ai 6 anni.
- Fase di riposo (Catagen): l’attività della radice cessa, ed il capello smette di crescere. Questa fase, la più breve, dura circa tre settimane.
- Fase di eliminazione (Telogen): il capello, ormai morto, viene gradualmente “spinto” via dal nuovo capello che sta crescendo all’interno del cuoio capelluto. Al termine di questa fase, che dura circa tre mesi, il capello si stacca spontaneamente e cade. 
Dobbiamo quindi considerare che i capelli che cadono oggi sono in realtà “morti” circa tre mesi prima.  
In condizioni normali, abbiamo l’85% dei capelli in fase di crescita, il 5% in fase di riposo ed il restante 10% in fase di eliminazione.

Perché i capelli diventano bianchi?
All’interno del bulbo esistono cellule particolari, i melanociti,
che producono dei granuli di pigmento, la melanina.
La qualità di questi granuli di melanina conferisce ai capelli il
loro colore. Con l’età, l’attività dei melanociti diminuisce e
diviene irregolare. Lo vediamo anche sulla nostra pelle,
sulla quale cominciano a comparire macchie scure (eccessiva produzione di melanina) e chiazze più chiare (scarsa produzione di melanina). I melanociti della radice, dopo una
certa età, diminuiscono di numero e poi scompaiono: il nuovo capello che cresce appare completamente bianco. L’età in cui spuntano i primi capelli bianchi e la loro velocità di sviluppo è variabile da individuo a individuo, e dipende dall’ereditarietà familiare.

Quanti capelli produce ogni radice nell’arco di una vita?
Ogni radice è programmata per avere una “riserva” di produzione di circa 25 capelli. In condizioni normali, ognuno
di questi vive in media 4 anni, quindi abbiamo un potenziale di 100 anni di capelli.

Anche i capelli invecchiano?
Certamente sì. A parte il fenomeno dei capelli bianchi, di cui abbiamo già parlato, con l’età si verifica un rallentamento ed
una modifica nell’attività della radice, in modo del tutto parallelo
a quanto accade alla pelle in generale.
Il ritmo del rinnovamento cellulare cala, quindi i capelli crescono meno velocemente; le fibre di collagene tendono ad indurirsi progressivamente e a stringere la radice come in una morsa. Tutto questo fa sì che la radice produca dei capelli più sottili e fragili. Inoltre qualche radice comincia ad esaurire la sua “riserva” di capelli, e si atrofizza. La conseguenza è che, dopo una certa età, il numero di capelli per centimetro quadrato diminuisce (di circa il 10% ogni 10 anni).
Il fenomeno dell’invecchiamento dei capelli riguarda tutti, uomini e donne, ma, presso alcuni uomini progredisce molto più rapidamente rispetto alla media, portandoli ad una calvizie precoce.

Mediamente, ne abbiamo 250 per cm².

- Ogni radice produce circa 25 capelli, ciascuno dei quali
vive in media per 4 anni. Madre natura ha quindi
previsto di rifornirci di capelli per circa 100 anni.

- I capelli crescono di 1 mm ogni 3 giorni, 1 cm al mese, 12 cm l’anno.
 

Perchè cadono i capelli?
Ogni giorno normalmente perdiamo da 50 a 80 capelli circa. Spesso non ce ne accorgiamo neppure, tranne quando li sottoponiamo a lavaggio o spazzolatura, perché in questo modo  ne favoriamo il distacco.

Perché in autunno e primavera si perdono più capelli?

La constatazione che in autunno ci sia un ingente aumento nel numero dei capelli che cadono è talmente comune da aver dato origine al detto popolare “cadono le foglie, cadono i capelli”. Solo recentemente, però, la scienza ha formulato delle precise ipotesi circa le cause di questo fenomeno tanto diffuso. Sembra che l’imputato numero uno sia la luce del giorno, o per meglio dire, il picco di ore di luce cui siamo sottoposti nel periodo estivo. Probabilmente anche la temperatura ambientale ha un suo ruolo, ma meno importante. In numerose specie animali la variazione delle ore di luce è un fattore critico nella “muta” del pelo, e determina la sostituzione del mantello estivo con quello invernale: nella specie umana si verifica un fenomeno simile, probabilmente come ricordo ancestrale. L’influenza della variazione della luminosità ambientale verrebbe esercitata attraverso gli occhi ed il sistema endocrino. Infatti anche i livelli plasmatici di ormoni androgeni sono soggetti a ritmi stagionali e gli ormoni giocano un ruolo di primo piano nella caduta dei capelli. I capelli, come i peli del corpo, raggiungono la massima velocità di crescita in estate, mentre la proporzione dei capelli in fase Anagen (fase di crescita) è più elevata in inverno, con un picco massimo nei mesi di dicembre e gennaio. In giugno, luglio e agosto si osserva, invece, la punta più alta di capelli in fase Telogen (fase di eliminazione): questi capelli cadranno dunque tre mesi dopo (settembre, ottobre e novembre), al termine della fase Telogen. Esiste anche un (minore) picco primaverile, che riguarda soprattutto chi soffre di alopecia andro-genetica, cioè di calvizie precoce.

Le cause della caduta sono le stesse per uomini e donne?
Alcune sì: le carenze alimentari, la stagionalità, alcune malattie o l’assunzione di certi farmaci provocano per entrambi i sessi un aumento nel numero di capelli che cadono.
Ma se ci soffermiamo sulle cause più frequenti, o sulla modalità con cui la caduta si manifesta, scopriamo grandi differenze tra uomini e donne.
La causa più frequente presso gli uomini è la cosiddetta “alopecia andro-genetica”, o calvizie precoce, che colpisce in modo più o meno accentuato circa il 50% degli uomini
sotto ai 50 anni; un ulteriore 30% si riscontra dai 50 anni in poi, portando all’80% il totale degli individui di sesso maschile alopecici. Questa forma di caduta, che colpisce in particolare alcune zone del capo, si aggrava progressivamente ed è irreversibile: si può, però, rallentare in modo significativo.
Nella donna, invece, la maggior parte delle forme di caduta è reversibile, e prende la forma di un diradamento omogeneo di tutta la capigliatura. Le cause più frequenti sono legate a brusche variazioni ormonali (il dopo-parto), a diete dimagranti particolarmente drastiche, a momenti di stress psicofisico acuto. Esiste anche una forma di alopecia andro-genetica, analoga a quella maschile, che si manifesta dopo la menopausa o come conseguenza di forti squilibri ormonali patologici.

Quali sono le malattie e le terapie farmacologiche che fanno cadere i capelli?
Alcune malattie possono provare il Telogen effluvium, cioè il passaggio simultaneo di un elevato numero di follicoli dalla fase di crescita a quella di eliminazione; tra le più comuni si possono citare l’anemia, il diabete mellito, l’insufficienza epatica o renale, le malattie della tiroide, la pancreatite, la polmonite e gli interventi chirurgici. Tra i farmaci, invece, ricordiamo i chemioterapici, i contraccettivi orali, gli antitiroidei, gli antipertensivi, gli ipercolesterolemizzanti, il tallio, il mercurio, il litio, lo iodio, il selenio e la ciclosporina A.

La forfora o l’eccesso di sebo possono provocare
la caduta?
Questi due fenomeni accompagnano spesso la caduta dei capelli, e ne costituiscono dei fattori aggravanti, perché producono uno stato di micro-infiammazione del cuoio capelluto che accelera l’indurimento delle fibre di collagene che circondano la radice, soffocandola. I migliori trattamenti “anti-caduta”, infatti, contengono anche principi attivi sebonormalizzanti ed antiforfora.

È utile effettuare un trattamento quando la caduta
dei capelli è solo episodica o stagionale?
Anche se questa forma di caduta è reversibile, un trattamento rinforzante anti-caduta può essere sicuramente utile per ridurne l’entità. Inoltre, dato che all’elevato numero di capelli che cadono corrispondono altrettanti “nuovi” capelli che si preparano a spuntare, un trattamento idoneo può aiutare le radici a produrre dei nuovi capelli più robusti, di migliore qualità e con una “speranza di vita” maggiore.

 

Al fine di preservare un regolare ciclo di crescita capillare, il follicolo del capello deve essere protetto dall’attacco dei radicali liberi e dagli squilibri sebacei.
I follicoli piliferi, oltre a dare origine al fusto del capello, ospitano la parte terminale della ghiandola sebacea, la quale produce il sebo. Il sebo contribuisce a proteggere il cuoio capelluto dalle aggressioni chimiche (detergenti, agenti inquinanti, ecc.) e batteriche, formando un film idro-lipidico di superficie, inoltre lubrifica ed impermeabilizza la parte esterna del capello.
Quando si verifica uno squilibrio nella produzione del sebo il capello si stressa, si indebolisce, il fusto si assottiglia e i capelli si diradano, maggiormente soggetti all’attacco dei radicali liberi.
 

Consigli per curare i capelli

- Proteggere i capelli dal sole
Le radiazioni UV, unite agli effetti aggressivi dell’acqua salmastra, rovinano la fibra dei capelli. Il calore e il sole, inoltre, causano il sollevamento delle cellule della cuticola, che non riflettono più la luce: i capelli diventano opachi e secchi.
È quindi importante proteggere anche i nostri capelli dal sole con l’uso del cappello o di prodotti contenenti filtri UV. Ne sono esempio gli oli secchi, che danno un “effetto bagnato”, e gli spray invisibili, che proteggono pur mantenendo un aspetto naturale.

- Proteggere i capelli dal cloro della piscina
Il cloro può danneggiare il fusto e favorire la comparsa di doppie punte, o decolorare i capelli conferendo talvolta ai capelli biondi un colorito “verdastro”. Per questo è importante proteggere i capelli con prodotti appositi, e con l’uso della cuffia.

- Non eccedere con i “colpi di spazzola”
Le spazzolature violente o troppo intense rovinano la fibra del capello, arrivando a volte anche a spezzarlo. Spazzolatura e pettinatura, infatti, sollevano le cellule della cuticola danneggiando il capello.
I capelli in superficie subiscono maggiormente l’attrito di spazzole e pettini, per questo sono di solito più rovinati.
Una spazzolatura delicata e non troppo prolungata con una spazzola morbida, invece, può liberare i capelli da residui di polvere o cosmetici fissanti senza danneggiarli.

- Non pettinare i capelli quando sono bagnati
La resistenza del capello diminuisce quando è imbevuto d’acqua. Bisogna quindi evitare di pettinare i capelli ancora bagnati, soprattutto se non è stato utilizzato il balsamo.

- Limitare trattamenti chimici come decolorazione e permanente
I procedimenti chimici come la decolorazione e la permanente causano spesso la rottura dei legami presenti fra gli atomi di zolfo della cistina, aminoacido che costituisce la cheratina dura. La resistenza del fusto è dovuta alle cheratine della corteccia: se la corteccia viene danneggiata il capello diventa fragile e si può spezzare.
Se effettuate correttamente, comunque, queste pratiche cosmetiche non agiscono sul follicolo e non causano un’aumentata caduta.

- Usare sempre balsamo o maschera
Balsamo e maschera sono complementi indispensabili dello shampoo
perché formano una pellicola protettiva che previene il danneggiamento
della cuticola causato dagli agenti esterni. Sono fondamentali soprattutto
per chi ha i capelli lunghi e per chi effettua tinture, decolorazioni o permanenti. Contrariamente a quanto alcuni credono, il balsamo non appesantisce i capelli. Inoltre, esistono formulazioni specifiche per ogni esigenza (per capelli grassi, fragili, spenti e così via).

- Lavare più spesso i capelli se si utilizzano gel, schiume o spray fissanti
I residui di gel, schiume e spray depositati sul cuoio capelluto possono favorire la forfora e la dermatite seborroica, per questo è bene lavare i capelli con una maggiore frequenza.

-Fare dei cicli con degli integratori specifici per rinforzare e migliorare la qualità dei capelli.

 

Le linee ed i trattamenti specifici per rinforzare e trattare la caduta dei capelli l’erboristeria  L’albero Sacro ti propone sono:

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-Trattamento anticaduta intensivo per Lei in fiale € 29,00

 

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Tricovital Derbe: fiale per contrastare l’eccessiva caduta dei capelli € 38,00

 

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Miglio erbamea: capsule € 12,00

 

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